5 ottobre 2025
Dalla sala d’udienza: Utilizzo illegittimo di un immobile
Il nostro assistito ha proposto azione giudiziaria per l’utilizzo illegittimo di una abitazione, dopo la scadenza del contratto di affitto agrario, divenuto definitivamente inefficace. Il convenuto aveva continuato ad abitare l’appartamento facente parte del predetto contratto d’affitto, nonostante le reiterate diffide, occupando così il bene di proprietà del nostro assistito senza alcun titolo giuridico (sine titulo). Con sentenza n. 850/2025 del 26.09.2025, il Tribunale di Bolzano ha accolto la domanda del nostro assistito. Il Tribunale ha chiarito che l’appartamento in questione non costituiva parte integrante del nuovo contratto di affitto agrario nel frattempo stipulato tra le parti (relativo al solo edificio agricolo e i terreni) e che, di conseguenza, il convenuto non disponeva di alcun diritto di godimento sull’immobile. Il convenuto è stato pertanto condannato al rilascio immediato della proprietà, nonché al pagamento di un risarcimento del danno pari a € 2.412,00, oltre alle spese legali e agli interessi legali dalla data della sentenza fino al saldo.
23 settembre 2025
Dalla sala d’udienza: diritto locatizio
Con sentenza n. 839/2025 del 23.09.2025, il Tribunale di Bolzano ha integralmente accolto la domanda del nostro assistito. Oggetto del procedimento era l’occupazione di un appartamento senza valido titolo giuridico. Il Tribunale ha accertato che tra le parti era stato concluso soltanto un contratto di locazione verbale, il quale, ai sensi dell’art. 1, comma 4, della Legge n. 431/1998, è nullo per difetto di forma. L’utilizzo dell’immobile da parte del convenuto è pertanto avvenuto senza un valido titolo. Poiché egli ha usato l’immobile per oltre 16 mesi senza corrispettivo ed ha nel contempo percepito guadagni derivanti da sublocazioni, il Tribunale lo ha condannato al pagamento di un risarcimento del danno pari a € 8.298,53, oltre alle spese legali e agli interessi legali dalla pubblicazione della sentenza fino al saldo. La sentenza non è passata in giudicato.
22 agosto 2025
Dalla sala d’udienza: Diritto amministrativo
Il nostro assistito ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione Autonoma per la Provincia di Bolzano contro diverse misure urbanistiche adottate dal Comune, con le quali un’area agricola era stata riclassificata in zona mista M1. Con sentenza n. 150/2025 del 23.04.2025, il nostro ricorso è stato integralmente accolto. Il Tribunale ha chiarito che il Comune, attraverso la successiva individuazione di due porzioni di terreno inferiori ai 1.000 m², ha eluso il limite previsto dall’art. 19, comma 6, della Legge Provinciale n. 9/2018 “Territorio e Paesaggio”, violando così le disposizioni normative vigenti. Secondo il Tribunale Amministrativo, la suddivisione artificiosa di una superficie più ampia in più zone di destinazione di dimensioni ridotte costituisce una palese violazione del carattere eccezionale della norma e contrasta con il principio di legalità. Il Tribunale Amministrativo ha pertanto annullato i provvedimenti amministrativi impugnati e condannato le amministrazioni resistenti al pagamento, ciascuna, della somma di € 3.000,00, oltre accessori a titolo di rimborso delle spese processuali in favore dei nostri assistiti. Il quotidiano Dolomiten ha riferito del caso nell’edizione del 22 agosto 2025, dopodiché la sentenza è divenuta definitiva.
15 luglio 2025
Benvenuto nel nostro team dott. Markus Kröll!
Diamo il nostro benvenuto al dott. Markus Kröll di Scena (BZ). Dopo essersi diplomato all´Istituto tecnico economico „Franz Kafka“ a Merano, nell’autunno del 2020 Markus Kröll ha intrapreso il suo percorso formativo, frequentando la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Innsbruck. Durante il suo percorso di studi ha già acquisito esperienza professionale presso il nostro studio legale. Dopo aver completato con successo il percorso di laurea e aver trascorso un periodo di otto mesi a Vienna (Austria), durante il quale ha potuto acquisire ulteriori esperienze professionali presso un rinomato studio legale, siamo lieti che il Dott. Markus Kröll arricchisca il nostro team.
Ci auspichiamo una buona e proficua collaborazione!
16 maggio 2025
Congratulazioni per aver superato l'esame di avvocato!
La nostra giurista, Dott.ssa Melanie Frei, nel mese di maggio di quest’anno ha superato con successo l’esame di abilitazione professionale. Le porgiamo le nostre più sincere congratulazioni per questo importante traguardo e le auguriamo tutto il meglio per il suo futuro professionale.
Siamo orgogliosi di aver potuto contribuire alla formazione pratica e ci auguriamo una buona e continua collaborazione.
8 maggio 2025
Dalla sala d’udienza: diritto locatizio
Con sentenza n. 456/2025 del 08.05.2025, il Tribunale di Bolzano ha accolto il ricorso del nostro assistito per il pagamento di canoni di locazione e spese condominiali arretrate, nonché per il risarcimento danni pari a € 39.816,69, previa compensazione con il deposito cauzionale di € 3.000,00. Gli ex inquilini avevano abbandonato l’appartamento locato in condizioni precarie, rendendo necessari ingenti lavori di ristrutturazione. Sono stati inoltre condannati al pagamento di tutte le spese processuali e peritali.
6 maggio 2025
Dalla sala d’udienza: annullamento di una sanzione amministrativa
Con sentenza n. 10 del 06.05.2025, RG n. 130/2024, il Giudice di Pace di Silandro ha accolto il ricorso del nostro assistito contro un verbale per una presunta violazione dell’obbligo di precedenza. Il figlio del ricorrente circolava con un ciclomotore su una strada comunale quando si è avverato l’incidente con una Mercedes che proveniva da una strada privata priva di segnaletica. Il giudice ha stabilito che la conducente della Mercedes avrebbe dovuto dare la precedenza. Il verbale è stato annullato, aprendo così la via per richiedere il risarcimento dei danni subiti alla compagnia assicurativa.
1 agosto 2024
Dalla sala d’udienza: – Violazione del diritto condominiale relativo all’uso delle parti comuni
Il nostro assistito ha proposto un’azione giudiziaria contro un comproprietario che aveva depositato, senza il consenso di tutti i comproprietari, oggetti personali (banco da lavoro, scaffali, attrezzi, ecc.) nello spazio comune della cantina. Con sentenza n. 772/2024, il Tribunale di Bolzano ha accertato la violazione dell’art. 1102 c.c. L’uso effettuato dal convenuto eccedeva infatti quello consentito a un singolo comproprietario, impedendo agli altri un utilizzo medesimo e paritario del bene comune. Il convenuto è stato pertanto condannato a sgomberare la cantina e a pagare un’indennità di occupazione al nostro assistito. È stato inoltre condannato al rimborso delle spese processuali.
7 marzo 2024
Dalla sala d’udienza: Controversia sui confini e pretese reciproche di servitù tra fondi confinanti a Merano
Con sentenza n. 301/2024 del 07.03.2024, il Tribunale di Bolzano ha accertato giudizialmente il tracciato contestato del confine tra diverse particelle fondiarie. Al nostro assistito è stato inoltre riconosciuto un legittimo diritto di passaggio e transito sul fondo del convenuto, in virtù della cosiddetta “destinazione del padre di famiglia” (art. 1062 c.c.). Le domande riconvenzionali del convenuto per il riconoscimento di un diritto di passaggio sono invece state respinte.
7 marzo 2024
Dalla sala d’udienza: – Impugnazione di un testamento olografo
Con sentenza n. 328/2024 il Tribunale di Bolzano ha dichiarato nullo il testamento olografo del 22.08.2009, poiché non redatto interamente di pugno dalla testatrice. Una sola parola (“mich”) è stata infatti inserita da una terza persona, circostanza che – seppur il termine in sé fosse del tutto irrilevante sotto il profilo contenutistico – ha comportato la nullità integrale dell’atto testamentario ai sensi dell’art. 602 c.c. Il testamento è stato dunque impugnato con successo dagli eredi legittimi, ai quali è stata successivamente attribuita l’intera eredità a seguito della dichiarata nullità.
3 febbraio 2024
Dalla sala d’udienza: Pagamento di un prezzo di acquisto
Il nostro assistito è stato citato in giudizio da sua sorella per il pagamento di un importo di € 50.000,00, che secondo un contratto di compravendita del 10.04.2014 le sarebbe dovuto. Il nostro assistito ha riconosciuto il contratto, ma ha sostenuto di aver già corrisposto tale somma alla sorella sotto forma di un precedente prestito, dando così luogo a una compensazione. Grazie a testimonianze attendibili è stato accertato che il nostro assistito aveva effettivamente prestato € 50.000,00 alla sorella prima della stipula del contratto. Il Tribunale di Bolzano ha quindi, con sentenza passata in giudicato n. 143/2024 del 03.02.2024, riconosciuto la compensazione delle reciproche pretese e dichiarato estinta la pretesa avanzata dalla controparte.
19 gennaio 2024
Dalla sala d’udienza: Rimborso dell’IVA derivante da un contratto di permuta immobiliare
La nostra assistita ha concluso in data 24.04.2018 un contratto di permuta immobiliare con una società immobiliare. Contestualmente è stato sottoscritto un accordo aggiuntivo, in base al quale la società si è impegnata a rimborsare alla nostra assistita il 4% di IVA su un appartamento – indipendentemente dal fatto che venisse richiesta o meno un’agevolazione fiscale.
La società ha sostenuto che tale accordo fosse decaduto in seguito al successivo contratto notarile (novazione). In particolare, la nostra assistita non avrebbe acquisito la proprietà degli immobili, bensì un diritto di usufrutto su due appartamenti, mentre i reali proprietari sarebbero soggetti terzi.
Con sentenza n. 115/2024 del Tribunale di Bolzano è stato accertato che l’accordo aggiuntivo è valido e che non vi è stata alcuna novazione. Di conseguenza, l’obbligo di pagamento permane, poiché era stato concordato indipendentemente dal fatto che gli immobili fossero effettivamente acquisiti dalla nostra assistita o da terzi. La controparte è stata quindi condannata al pagamento dell’importo richiesto in giudizio e delle spese di lite.
23 giugno 2023
Dalla sala d’udienza: Accertamento della paternità ai sensi dell’art. 269 c.c.
I nostri assistiti hanno presentato al Tribunale di Bolzano una domanda giudiziale per l’accertamento della paternità del loro padre, ormai deceduto. Con sentenza n. 653/2023, il Tribunale di Bolzano ha riconosciuto, sulla base di perizie mediche (con probabilità superiore al 99,99%), la fondatezza della richiesta di accertamento della paternità. L’Ufficio di Stato Civile del Comune di Merano è stato incaricato di annotare la paternità nei relativi atti di nascita. In seguito, è stato possibile raggiungere con gli altri eredi un accordo amichevole in merito alla divisione del patrimonio ereditario.

